MAGENTA NOSTRA - Gennaio / Febbraio 2018

MAGENTA NOSTRA ANNO XXVII - N. 1 - GENNAIO/FEBBRAIO 2018 Direz. Redazione: 20013 Magenta - via 4 Giugno 80 tel./fax 02 97291515

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L’EPIFANIA… CHE TÜCC I FEST LA PORTA VIA …e invece, come giustamente ha ricordato Don Giuseppe nel ricevere i tradizionali au- guri delle tre bande cittadine la mattina del sei gennaio -contraccambiandoli-, la ‘befana’ non porta via proprio un bel niente! Sì le feste, perché immancabilmente si tor- na ai normali ritmi di lavoro, e…nella vita di tutti, non è come nella famosa canzone di Lucio Dalla “…due volte Natale e festa tutto l’anno…”. Però lo spirito che ha caratterizzato quei giorni, quella tenerezza -se volete anche un po’ zuccherosa-, quella voglia di ritrovarsi ‘in famiglia’, di stare insieme, di sentirsi co- munità…quella no non deve passare. È uno dei doni del Natale questo: poter rallentare

il ritmo e fermarsi a godere momenti di le- tizia. E, gustandoli, ripromettersi di operare affinchè i nostri giorni possano essere tutti così. Auguriamo a noi stessi e soprattutto a tutti quelli che incontriamo un “buon anno”. Gli auguri sono già una buona cosa, significa avere a cuore il bene nostro e degli altri. Però poi bisogna anche agire, perché se è vero che nel ‘librone della vita’ il capitolo ‘fortu- na’ e quello ‘salute’ per grande parte non li scriviamo noi, sul versante della letizia che si può ricavare dallo stare insieme, meglio se facendo un percorso comune…be lì è tutta farina del nostro sacco. E ‘i percorsi’, le attività in cui si può trovare modo di collaborare, in una gamma variega- tissima di tipologie ed intensità in cui -certa- mente- si troverà quella adatta a ciascuno di noi, nella nostra pur piccola comunità cittadi- na, sono tante. Siamo -del resto- la città delle …cento associazioni! Di una in particolare desidero illustrare il suo

obbiettivo strategico. Parlo di PIETRE VIVE e in particolare del restauro del Santuario di Santa Maria Assunta. Chi ha visitato la mo- stra dei presepi (bellissima e commovente come sempre) ha potuto anche vedere rac- colti, in una dozzina di pannelli, i primi risul- tati emersi delle indagini e studi preparatori per la stesura di un ragionato piano di re- stauro. Ha anche -magari- alzato lo sguardo alla situazione di muri, dipinti ed affreschi e, immagino, riabbassato subito per il senso di ‘groppo in gola’ che prende constatando il pessimo stato in cui versa oggi questo nostro gioiello ! Non è più tempo d’attendere: bisogna in- tervenire in modo urgente e considerevole! Aspettare anche poco, significa aggiungere degrado ad una situazione già molto com- promessa. Ecco allora un obbiettivo concreto da augu- rarci per il 2018: che sia l’anno della svolta per questo prezioso monumento. E che sia

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